LAVORAZIONE

Ogni estate, da secoli, nelle colline dell’entroterra Cosentino si ripete il gesto antico di raccogliere i fichi e lasciarli seccare al sole secondo gli antichi metodi della tradizione, su graticci di canne intrecciate tra loro, chiamati in gergo dialettale “cannizzole”.

Nel mese di Settembre, dopo che gli esperti contadini hanno ultimato il loro lavoro, i fichi secchi, diventati bianchi, vengono trasportati ad Amantea, nel laboratorio artigiano dei F.lli Marano, per essere lavorati secondo la ricetta di famiglia che si tramanda dal 1930.

Ogni fase della lavorazione viene eseguita a mano, poiché non esistono macchinari in grado di sostituire l’uomo in questa particolare manifattura.